Cammino Neocatecumenale

La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive:

“Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni”.

Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente della fede. (art. 1 dello statuto del cammino neocatecumenale riconosciuti e approvato dalla Santa Sede in via definitiva nel 2008) Il cammino neocatecumenale arriva nella nostra parrocchia nel 1991 .

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L’evangelizzazione dei primi anni porta alla nascita di nuove comunità, che a loro volta evangelizzano nella parrocchia a sostegno del parroco e in aiuto alla pastorale. I giovani del cammino partecipano ai pellegrinaggi vocazionali delle giornate mondiale della gioventù introdotte da Giovanni Paolo II. Da lì nascono le prime vocazioni, come Don Alessandro Di Francesco, nostro parrocchiano, che nel 2000 entra nel Seminario Redemptoris Mater di Macerata, per affrontare la lunga strada nel discernere la sua vocazione come presbitero, svolgendo un lungo periodo di missione in Costa d’Avorio, per poi ordinarsi ed essere incaricato parroco a Tolentino (MC). Attualmente è rettore del Seminario Redemptoris Mater di Campobasso. Molte vedove si dedicano al servizio dell’evangelizzazione aiutando le famiglie in missione e i seminari in diversi stati d’Europa, come la Francia e la Georgia. Il 6 marzo 2015 Papa Francesco inviava 200 famiglie del cammino neocatecumenale in missione nel mondo per portare il Vangelo ai vicini e ai lontani. Nel mese di luglio di quesfanno una famiglia della terza comunità della parrocchia partirà con i suoi sette figli per il Giappone, a Osaka. Hanno dato la loro disponibilità nel perdere la propria vita, lasciare le proprie sicurezze e gli affetti, per portare la “buona notizia” in posti dove nessuno conosce ancora Dio. Prima di questa famiglia è partita anche Federica, una giovane ragazza che ha scelto di dedicare la sua vita per l’evangelizzazione. Destinazione Hiroshima (Giappone), inviata dalla Chiesa per portare la buona novella, il Kerigma: Cristo è risorto!! Poiché questa è la verità, altrimenti come dice San Paolo: “Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo” ( I Cor 15,32).

Uno strumento in aiuto alla famiglia, complementare ad essa, è la realtà del post-cresima presente in parrocchia dal 2012. Iniziata da un intuizione di Kiko Ar-guello (fondatore del cammino neocatecumenale) e nata nel 1999 nella parrocchia dei Martiri Canadesi in Roma. Lo scopo di tale servizio è quello di creare un supporto, un ambiente sano per i ragazzi che vivono quest’età (dai 12 ai 18 anni) così delicata caratterizzata da grandi metamorfosi fisiche, psichiche e affettive. Questo sviluppo sfocia nella ricerca di amicizie e di punti di riferimento nuovi rispetto ai precedenti, soprattutto rispetto alla famiglia di origine; ecco la presenza di “padrini” che funga da ammortizzato-re cooperando all’opera educativa dei genitori. I ragazzi visitano le famiglie ogni settimana con incontri di preghiera, lettura delle sacre scritture e penitenziali, in comunione con il parroco e grazie alla sua presenza si formano alla conoscenza della parola di Dio e alla relazione che nel mondo attuale. Si visitano gli ospedali e i luoghi di sofferenza dove si vive una presenza concreta di Cristo, in ultimo ogni anno ci si incontra in un grande campo estivo per concludere nella preghiera e nel divertimento un anno di esperienze passate.