Liturgia del giorno

Lunedi’ della ottava settimana del T.O. anno A : Sir.17,20-28 ; Sal.31 ; Mc.10,17-27. festa di S. Gabriele dell’Addolorata patrono dell ‘Abruzzo e dei giovani italiani. Isola del Gran Sasso 1862.

( il santo del giorno )

S. Onorina, vergine e martire, Francia, 300. ; S. Gregorio di Narek, monaco, teologo,poeta e scrittore armeno, 1003. ; S. Luca di Messina, monaco,1149.

( introduzione al vangelo )

Di fronte alla domanda fattagli  dal giovane ricco su cosa  fare per avere la vita eterna, Gesu’ risponde con un’altra domanda sul perche’ egli lo chiama “buono”; rinviandolo quindi ai comandamenti della Legge che lui conosce. Se il giovane ritiene di trovarsi di fronte a Dio, come si deduce dal suo gesto di inginocchiarsi e soprattutto dall’affermazione di Gesu’ su Dio che”solo e’ buono” e se e’ vero che lui osserva i Comandamenti, allora non gli sara’ difficile, avendo ricevuto la sua chiamata con il suo sguardo pieno di amore, ridpondere affermativamente e fare concretamente quello che gli chiede; cioe’ vendere i propri beni, darli ai poveri e seguirlo. Ma invece il giovane non accetta ne’ la chiamata, ne’ le sue esigenze, perche’ il suo cuore e la sua vita erano legati ai propri beni. Quello che appariva un perfetto osservante della Legge, era in realta’ un idolatra che per questo non osservava nulla della Legge. Gesu’ ne approfitta per ribadire la pericolosita’ delle ricchezze per la salvezza eterna, perche’ l’uomo da solo non e’ capace di liberare da esse il cuore, ma afferma anche che quello che e’ impossibile all’uomo, non e’ impossibile pero’ a Dio.

( la parola del Papa )

“La fede nasce nell’incontro con il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo amore” L.F.,4