Liturgia del giorno

 Martedi’ della settima settimana del T.O. anno A : Sir.2,1-13 ; Sal.36 ; Mc.9,30-37

( il santo del giorno )

S. Pier Damiani, vescovo e dottore della Chiesa, Faenza 1072.  S. Roberto, gesuita e martire, Inghilterra 1595. S. Eustachio, vescovo di Antiochia di Siria,338.

( introduzione al vangelo )

Gesu’ insegna ai suoi discepoli, mentre stanno attraversando la Galilea; come dire che il suo insegnamento Egli ce lo fa  arrivare nel mezzo e nel pieno delle nostre attivita’ e della nostra vita quotidiana, ieri come oggi. Il cuore del suo Vangelo e’ la sua Pasqua di morte e risurrezione, che noi pero’ stentiamo a comprendere e di cui anzi abbiamo una segreta paura, perche’ altri sono i progetti e i desideri del nostro cuore, che vanno in tutt’altra direzione. La corsa al primo posto nella societa’ civile e anche religiosa, rimane sempre la gara piu’ amata e frequentata dagli uomini. Gesu’ non si scandalizza di questo, perche’ Lui sa’ cosa c’e’ nel nostro cuore, ma anzi ne approfitta, nel suo amore misericordioso, per completare il suo insegnamento verso i discepoli. Lo fa con una delle sue catechesi in atto, cioe’ servendosi di un bambino che mette in mezzo a loro, abbracciandolo, come simbolo vivente di ogni vero discepolo che si fa piccolo e servo di tutti per amore di Dio e del suo Regno.

( la parola del Papa )

“La misericordia, non puo’ essere una parentesi nella vita della Chiesa, ma costituisce la sua stessa esistenza…Tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell’amore misericordioso del Padre”.  M.M.,1