Liturgia del giorno

Mercoledi’ della quarta settimana del T.O. anno A :  Mc. 6, 1-6

Gesu’ a Nazareth era motivo di scandalo per i suoi compaesani. Essi pur riconoscendo la sapienza delle sue parole e l’eccezionalita’ delle sue opere, che lo indicavano come il Messia inviato da Dio; non riuscivano a crederlo. Troppo grande era la differenza tra  la loro immagine-aspettativa del Messia: nobile, potente e vincitore, e la realta’ concreta di  Gesu’ di Nazareth; uomo del popolo, senza cultura, soldi e potere. Da qui, lo scandalo; letteralmente, l’inciampo che fa cadere, e che impediva loro fi credere in Lui. Dunque e’ l’umanita’ umile e povera di Gesu’,che Dio ha scelto per venire tra noi, a creare problema, per i nazaretani, di ieri e di oggi. Il mistero dell’Incarnazione, sempre in atto nel mondo, ancora oggi con la Chiesa, diventa ostacolo insormontabile, per i duri di cuore, accecati dal loro orgoglio; mentre e’ luce di verita’ e di vita ,per i poveri in spirito, che si abbandonano alla fede e alla misericordia del Padre.