Liturgia del giorno

Lunedi’ della seconda settimana del T.O. anno A : Mc. 2,18-22

Il digiuno cristiano, come tutte le altre opere buone, non ha come fine solo la purificazione o perfezione di chi lo compie, come nelle religioni in genere; perche’ la sua motivazione vera non e’ la propria persona, ma la persona di Gesu’. Egli infatti lo lega alla sua assenza, come segno,strumento e preparazione per un nuovo e piu’ profondo incontro con lui. Cosi’ si comprende come non abbia senso farlo quando Lui e’ presente. Si tratta quindi di passare dalla religione alla fede: vino nuovo in otri nuovi, come ci dice Gesu’ in questo vangelo, senza compromessi e mezze misure.