Liturgia del giorno

SECONDA DOMENICA DEL T.O.   ANNO A :  Gv.1,29-34

Giovanni Battista presenta Gesu’ come l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.Con questa immagine dell’agnello, egli rievoca: sia l’angello pasquale che fu sacrificato in Egitto, e il cui sangue sparso sugli stipiti delle case salvo’ il popolo ebraico dall’angelo sterminatore che invece colpi’ gli egiziani; sia l’agnello che ogni giorno, non solo a Pasqua, veniva immolato per il sacrificio di espiazione dei peccati del popolo; sia il servo sofferente annunziato da Isaia che avrebbe portato su di se’ le nostre colpe espiandole al nostro posto, come agnello muto portato al macello. Un simbolo dunque, quello dell’agnello, che racchiude tutta la missione di Gesu’ come Messia e Salvatore, manifestandone chiaramente anche la modalita’, tutta fondata sull’amore umile, mansueto e indifeso. Gesu’ ci rivela ancora una volta, come sempre, il vero volto del Padre e il suo modo di agire nella storia umana. Tutto cio’ non e’ senza conseguenze per la vita e la missione della Chiesa e del cristiano; che non puo’ e non deve discostarsi da questo modello formante.