Liturgia del giorno

Martedi della prima settimana del tempo ordinario anno A dispari:  Mc.1,21-28

Gesu’ insegna di sabato nella sinagoga di Cafarnao; e quello che stupisce la gente e’ l’autorita’ con cui egli fa questo; autorita’ che lo distingue nettamente dagli scribi, che erano gli interpreti ufficiali delle sacre Scritture presso il popolo ebraico. L’autorita’ di Gesu’ non deriva dalla semplice conoscenza della Legge di Dio, come per gli scribi e farisei, e dalla capacita’ di ripeterla a memoria; ma dalla sua natura divina consustanziale con il Padre e dall’ essere lui ,il Figlio, la Parola stessa del Padre coeterna a Lui e da sempre rivolta verso di Lui , in un dialogo eterno di amore che poi e’ il loro Spirito Santo. Per questo la parola di Gesu’, essendo Parola di Dio, compie cio’ che dice, a differenza delle parole sapienti degli uomini, essendo portatrice dello Spirito creatore e santificatore di Dio. Questo lo si vede soprattutto nelle guarigioni, spirituali e corporali, operate da Gesu’ con la sua parola, perche’ esse manifestano e realizzano la salvezza di cui  Egli e’ l’unico portatore.